Considerazioni dopo Brescia Ancona
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Mister ce la facciamo o no a salvarci senza playout?
“Non è facile rispondere a questa domanda; a dire il vero sono preoccupato perché la quota salvezza si è alzata e per stare tranquilli dovremo fare per forza altri 3 punti”.
Sono state queste le prime parole del mister in sala stampa dopo il ko rimediato contro le rondinelle.
Una sconfitta che ci aspettavamo un po’ tutti visto che di fronte avevamo un avversario con obiettivi ambiziosi e tanta voglia di vincere. Parliamo del forte Brescia che ha azzittito l’Ancona con 3 bei gol, messi a punto da Caracciolo (doppietta) e Rispoli. Ora siamo a 5 punti dai playout. Roba da non credere per una squadra che fino a qualche settimana fa poteva sognare altro.
I ragazzi hanno mollato?
“Credo che i ragazzi abbiano perso un po’ di concentrazione, anche se in campo non ho mai visto una squadra che non lotta sulle palle e che non prova a fare la sua partita. L’impegno dei ragazzi c’è, quello che manca è concentrazione e mordente. In settimana lavoreremo anche su questi punti”.
Ancona torna sulla terra… Mancano altre tre partite e la prossima in casa contro il Cittadella non sarà di sicuro una passeggiata. Serve il massimo della concentrazione in campo. Concentrazione da parte di tutti i biancorossi che tutto sommato si danno da fare, ma in realtà hanno perso quello spirito che fino a febbraio li ha tenuti sulla cresta dell’onda. Vietato affondare proprio adesso. Siamo ad un passo dalla salvezza sicura ed è compito della squadra ritrovare quella fame necessaria per fare risultato. Torniamo a parlare di calcio. Per un attimo lasciamo da parte i discorsi societari ed economici e concentriamoci sul campionato. Perché prima di tutto l’Ancona deve salvarsi sul campo. Rivogliamo l’Ancona determinata di qualche tempo fa. Capitano a te il compito di motivare il gruppo verso la conquista alla permanenza in serie B. Rivogliamo l’Ancona grintosa di un tempo. Quella che sa giocare a calcio e sa mettere in difficoltà gli avversari. Rivogliamo Mastro gol. Rivogliamo la vittoria al Del Conero che manca dal 13 marzo (Ancona-Torino). Basta nascondersi dietro ad un silenzio stampa che non ha significato o almeno non lo ha più in questo momento. Un silenzio stampa che deve proteggere chi? E da cosa? La squadra in questo momento non ha bisogno di essere difesa e protetta da nulla; la squadra va incoraggiata, motivata, spronata e di più ancora. Da tutti. La squadra farebbe bene ad uscire da questa campana di vetro dentro la quale si sta nascondendo. Che non porta neanche troppo bene (a voler essere scaramantici).
Tocca a voi ragazzi uscire allo scoperto in tutto e per tutto. Questione di paura ? L’unica paura deve essere quella di non farsi risucchiare dal vortice playout. Questione di Tranquillita’? L’unica tranquillita’ e’ quella di fare questi benedetti 2/3 punti per aggiudicarsi la salvezza matematica. E quindi giudizio e lavoro, il tempo c’e', ma poco. Era una promessa e come tale va mantenuta.
Silvia Trillini
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l’Ancona impatta con il Grosseto
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, C.u.b.a, Sport | No comments yet.
L’Ancona era arrivata a cinque minuti dalla salvezza matematica e invece quel gol di Pichlmann al 40′ del secondo tempo rinvia ancora una volta il sospiro di sollievo. Un gol per la verità viziato da un precedente fallo di Esposito su Cristante ma in qualsiasi caso i biancorossi devono fare il mea culpa per non essere riusciti a chiudere la partita.
In particolare grida vendetta l’errore di Surraco a porta spalancata sul risultato di 1-0 per l’Ancona. Nel dopo partita c’era anche chi diceva che potrebbero bastare 51 punti per salvarsi. Potrebbero… ma a quattro giornate dalla fine dei giochi con due partite fuori e due in casa da giocare, la certezza ancora non c’è. Ed è un peccato perchè un Grosseto che spera di inserirsi nei playoff ma niente affatto trascendentale ci è sembrato assolutamente all’altezza dell’Ancona. Almeno di quella che avevamo imparato ad apprezzare noi.
Gerardi gol
Un primo tempo solo con qualche fiammata da parte dei dorici che comunque qualche occasione la creano a differenza del Grosseto e dunque meritano di andare al riposo con un gol di vantaggio. Che arriva al 39′: combinazione Miramontes-Zavagno sulla sinistra con cross perfetto di quest’ultimo, Gerardi gira a rete benissimo bruciando Aldegani. Dicevamo delle occasioni dei dorici: al 6′ Miramontes lancia Colacone, girata a rete ma salva il portiere del Grosseto. Poi Gerardi di testa, Aldegani alza sopra la traversa e quindi Catinali dalla distanza con la palla alta di pochissimo. Nei minuti finali del primo tempo, dopo il gol di Gerardi, i toscani si riversano in avanti e si rendono pericolosi con D’Alessandro econ l’ex dorico Turati ma Da Costa nella prima occasione la mette in angolo, poi è fortunato quando Turati non trova da pochi passi lo specchio della porta.
Emozioni a raffica
Inizio di ripresa durissimo per l’Ancona con i maremmani che attaccano a pieno organico. Consonni sfugge a Cosenza e impegna severamente Da Costa che respinge, ma è un assedio con i dorici in grande affanno. Salvioni perde anche Miramontes per infortunio che nel primo tempo era stato tra i migliori. Dentro Piccoli. Poi l’episodio chiave della gara: in un contropiede lanciato bene da Gerardi, e orchestrato da Piccoli, Surraco ha la palla comoda comoda del raddoppio ma calcia incredibilmente alto. Che occasione sprecata.
Poco dopo è Da Costa a compiere due capolavori: al 24′ salva la propria porta deviando un pallonetto di Vitiello dal limite e sul successivo calcio d’angolo compie forse la più bella parata dell’anno togliendo letteramente dalla porta un colpo di testa a colpo sicuro di Turati. C’è una furiosa mischia in area dorica: traversa di Joelson. Ma i biancorossi in contropiede si fanno sentire: è Colacone alla mezzora a impegnare severamente a una deviazione in angolo. Quando sembrava ormai fatta, al 40′, il pareggio del Grosseto: segna Pichelmann ma prima del gol c’era stato un fallo netto di Esposito su Cristante. L’Ancona è stremata e non riesce a reagire. I tifosi si spazientiscono e fischiano tanto che Salvioni perde la pazienza e a pochi minuti dal termine lascia la panchina mandando a quel paese la tribuna. Un brutto finale.
Guido Montanari Corriere Adriatico
Tag:Ac Ancona, Ancona, biancorossi, grosseto, pareggio ancona grosseto, Salvioni, Surraco
Un’annata da ricordare
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, C.u.b.a, Sport, Tifosi | No comments yet.Siamo arrivati alla fase finale di questa interminabile stagione, che ci ha regalato per lunghi tratti il sogno playoff. Facciamo un piccolo ma significativo passo indietro. Ho negli occhi l’Ancona in svantaggio per 3 a 1 a Bergamo, ho in mente il fine partita con tutti i giocatori davanti alla radiolina prima dell’incredibile gol di Zambrella in Pisa-Brescia. E la partita di Rimini, con quel gol di Mastronunzio che ha mandato in estasi i 3000 anconetani accorsi al Romeo Neri di Rimini. Terminata la stagione 2008-2009 sono rimasti gran parte dei protagonisti di quella squadra, in primis capitan Mastronunzio. Rivoluzionata solamente la difesa, questa squadra ha giocato con una rosa risicata , con pochi cambi a disposizione. Gli stessi giocatori ogni sabato. E nonostante questo una squadra che poteva rischiare una retrocessione diretta , ha regalato ai tifosi dell’Ancona un’annata da ricordare. Con della partite memorabile, dalla vittoria ad Ascoli, quella di Cesena, le meravigliose partite casalinghe con tantissime vittorie. Poi e’ arrivato i calo fisiologico, dato da tanti fattori , precedentemente indicati, e da alcune problematiche societarie che hanno tenuti in ansia la squadra. E per tutte queste cose vorrei ringraziare i meravigliosi protagonisti, dai tecnici ai giocatori, per un’annata che comunque rimarrà nei cuori dei VERI TIFOSI dell’Ancona, quelli che hanno capito il piccolo grande miracolo fatto da queste persone.
Paolo Negri
Tag:Ac Ancona, Ancona, annata da ricordare, Mastronunzio, Paolo Negri, rimini ancona, salvezza ancona, zambrella brescia
L’asta delle maglie dei giocatori dell’Ancona a favore del Salesi prosegue alla grande!
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, Beneficenza, C.u.b.a | One commentL’asta delle maglie dei giocatori dell’ancona, denominata “biancorossalesi”, presegue spedita: gia raggiunta quota 1000 euro. Ricordiamo che potete votare presso il sito di Luciano Marrone “domenicabiancorossa.com”, sezione core de ancona.
Ecco qua di seguito l’elenco completo delle offerte:

Ricordiamo che nella lista non risulta aggiornata una recentissima offerta per la maglia di Alberto Gerbo, di 33 euro!
Va avanti anche il concorso del core de ancona, con il quale voi tifosi potete votare il giocatore dell’ancona che preferite, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo umano. In testa Angelo Da Costa, seguito dal votatissimo Surraco e del capitano Mastronunzio! Date la vostra preferenza nell’home page di domenicabiancorossa.com!
Tag:Ac Ancona, Ancona, Beneficenza, biancorossalesi, biancorossi, Clubs uniti biancorossi ancona, domenicabiancorossa, Luciano Marrone, Salesi
L’Ancona arranca e non riesce neanche stavolta a fare i punti necessari per raggiungere la salvezza matematica. I postumi del derby a livello psicologico si sono fatti sentire ed anche stavolta la spedizione al Braglia si rivela nefasta per i biancorossi. Neanche l’uomo in più per mezzora è riuscito a sbloccare una squadra che, paradossalmente, dopo essere rimasta in superiorità numerica ha perso nerbo e dinamismo. Ma è stata una partita condizionata dagli errori difensivi che soprattutto nel primo tempo hanno messo in un angolo l’Ancona fino al gol di Martinetti: del resto era prevedibile che i dorici andassero in difficoltà nel reparto arretrato viste le squalifiche di tre difensori titolari. I dorici hanno reagito, ci hanno provato ma è chiaro che la perdita per infortunio di Mastronunzio a fine primo tempo ha pesato sull’andamento del match, anche perchè chi lo ha sostituito (Mirchev) ha deluso grandemente. Il Sassuolo che lotta per la serie A ha difeso il suo golletto e alla fine ce l’ha fatta anche perchè di fronte aveva una squadra brillante ma non cattiva.
Difesa ballerina
Nei primi venti minuti del match la difesa dorica sbanda ma era nelle previsioni. All’ 8′ miracolo di Da Costa su tiro di Noselli a colpo sicuro (con Schiattarella a terra infortunato): il portiere respinge con la mano. Cinque minuti dopo ancora da Costa si supera deviando sopra la traversa un colpo di testa di Noselli. Al 19′ schema su punizione del Sassuolo ed è il solito Noselli da pochi passi a metterla fuori. Un minuto dopo il gol: sbandamento della difesa dorica, Martinetti si ritrova solo e batte l’incolpevole Da Costa.
De Falco sfiora il pari
Al 31′ dorici a un passo dal pareggio protagonista De Falco che prima impegna Bressan su punizione, poi sulla respinta del portiere riprende il pallone e lascia partire un missile che si perde a un soffio dal palo sinistro. Prima che finisca il tempo l’infortunio a Mastronunzio colpito alla coscia destra: il bomber è costretto a lasciare il campo ed è un’assenza che senza dubbio peserà. Prima della fine del tempo pasticcio di Thackray che perde palla in posizione pericolosa, si invola Martinetti ma la sua conclusione è alta di poco.
Ancona con l’uomo in più
Grande inizio di ripresa per i biancorossi. Al primo minuto Colacone solo davanti a Bressan gira a rete al volo ma il portiere respinge. Due minuti dopo altra nitida occasione da gol per l’Ancona: Miramontes tira fuori dal limite dopo una bella percussione di Milani. Poi ci provano Mirchev (alto) e Surraco (para Bressan) ma senza successo. Al 15′ quella che potrebbe essere la svolta: Colacone si invola e Rossini lo atterra. Cartellino rosso diretto. Paradossalmente da quel momento si spegne la spinta dell’Ancona, anzi con l’ingresso di un combattente come Zampagna il Sassuolo risce a tenere alta la guardia. Salvioni fa entrare Gerardi e Piccoli nel tentativo di dare fisicità e potenza all’attacco, ma niente da fare. I minuti scivolano via senza che i biancorossi riescano a bucare Bressan anche se prima della fine c’è una punizione di Surraco che il portiere alza sopra la traversa. Un’altra sconfitta, un’altra occasione persa.
Guido Montanari – corriere adriatico
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L’Ancona sciupa un’occasione d’oro
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, Sport | No comments yet.VICENZA – Sembrava tutto troppo facile. Doppietta di Colacone e vantaggio nel primo tempo dei biancorossi. Poteva essere la seconda vittoria consecutiva in trasferta e invece: questo non è bastato. Il Vicenza nel secondo tempo è rinata e ha dettato legge in campo di fronte ad un’Ancona che si è adagiata troppo sugli allori. Risultato? Un pareggio che lascia l’amaro in bocca.
Tutto sembra tacere. Il primo tempo di Vicenza-Ancona è piuttosto equilibrato nei primi 20 minuti di gioco. L’idea è che nessuna delle due squadre abbia intenzione di mordere subito. Salvioni conferma il 4-4-2 e lascia Schiattarella in panchina, mentre Milani torna a fare il terzino destro e Piccoli si accomoda al posto di Miramontes. Sonetti risponde con il 4-2-3-1 con Bjelanovic unica punta. Il Vicenza si muove bene sulla corsia di destra con Litteri che spesso e volentieri beffa Milani, e trova gli spazi giusti per confezionare dei bei cross all’interno dell’area dorica. Sgrigna risponde presente. Proprio quest’ultimo ha un’occasione all’11’ da fuori area, ma Da Costa respinge il tiro; Litteri raccoglie la palla, si coordina male e sparacchia la sfera sopra la traversa. E’ forte la sintonia tra i due vicentini. Siamo al 17’ e sempre Sgrigna impegna Da Costa con un tiro troppo debole che il brasiliano para senza problemi. L’Ancona si sveglia dopo il gol di Colacone. Gol nato da un’invenzione di Surraco che danza bene sulla destra, imbambola l’avversario e confeziona un cross per Colacone che spara la sfera a rete con un colpo di destro. Il Vicenza risponde con Sgrigna: colpo di testa, ma la sfera finisce alta sopra la traversa (38’). Se nel Vicenza sono Litteri e Sgrigna a muoversi bene e a mettere in difficoltà la retroguardia dorica. Nell’Ancona, attenti a Colacone e Surraco. Colacone è in cerca di gol. Al 42’ è ancora Surraco ad appoggiare per Colacone. Il “cobra” controlla bene la palla e si inventa una finta che gli apre il sipario per sganciare il siluro ed insaccare a rete. Il primo tempo finisce con i risultato di 2 a 0 per i dorici. Nella ripresa il Vicenza prova a dire la sua, mentre l’Ancona si rilassa troppo. I veneti hanno subito due occasioni: calcio di punizione battuto da Sgrigna direttamente in porta con la palla che finisce fuori di un soffio. Poi ancora è Madonna a provare un tiro dalla distanza, ma Da Costa para. Il gol per i padroni di casa è nell’aria. All’11’ su calcio d’angolo Bjelanovic ci va di rovesciata e passa Da Costa. 2 a 1. Il Vicenza ci crede più dell’Ancona. Al 21’ azione rocambolesca all’interno dell’area dorica: Margiotta trova il rimpallo, ci va con il sinistro e acceca Da Costa. I dorici accusano il colpo e subiscono le iniziative avversarie, ma cercano di difendere il pareggio. Al 45’ Gerardi ha un’occasione dalla distanza, ma il tiro finisce fuori. Non c’è più tempo per dire nulla: i dorici sciupano un’occasione davvero importante e si accontentano di un punticino.
Silvia Trillini Realsports.it
Tag:Ac Ancona, Colacone, Colacone gol, doppietta di colacone, Nedo Sonetti Vicenza, Roberto Colacone, Salvioni, vicenza ancona 2 a 2
Asta delle maglie biancorosse a favore del Salesi
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, C.u.b.a, Sport, Tifosi | No comments yet.Prosegue in maniera spedita l’asta delle maglie dell’Ac Ancona , con la quale i tifosi biancorossi potranno portare a casa il cimilio del proprio eroe biancorosso e potranno fare beneficenza, in quanto l’intero incasso sara’ devoluto all’Associazione Salesi. L’iniziativa e’ stata denominata “biancossalesi”!
Per poter votare dovrete andare sul sito di Luciano Marrone, domenicabiancorossa.com nella sezione “core de ancona”.
Ecco qua sotto lo stato attuale delle offerte!!!

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Ovunque tu sarai non ti lascero’ mai
By Cuba | Filed in Ac Ancona, Ancona, Sport | No comments yet.
C’è un boato che ancora rimbomba nelle orecchie di molti. E’ il grido di una malattia che non va più via. Sembra impossibile, ma è così. “Non resisto lontano da te”. “Noi siamo anconetani”. “Noi siamo un popolo fiero, antica città di mare”. Sventolano alte le bandiere e le sciarpe sono ben tese in casa di quella: “Romagna, Romagna mia…”. Perchè noi “c’avemo i moscioli e ce piace il vì”, altro che mare…
E mentre dagli spalti i cori biancorossi riecheggiavano per tutto lo stadio, in campo i dorici facevano di tutto per vincere la gara. Un’Ancona determinata, lucida e capace di tenere a bada i padroni di casa. Il Cesena, avversario tosto, le ha provate di tutte in campo. Ma la spinta di Giaccherini e le fantasie di Colucci e Do Prado non hanno detto a sufficienza. Tante azioni da gol per i bianconeri, più di quelle realizzate dai dorici. Tanti tiri in porta, ma di fatto troppi errori nel momento di centrare la rete. L’Ancona a Cesena ha giocato serenamente. Tolto il magone degli stipendi non pagati, c’è stata più tranquillità e lucidità da parte dei ragazzi nel gestire la partita. Anche soffrendo. Sì, perché l’Ancona per lunghi tratti di gara ha sofferto le insidie avversarie, ma poi la reazione c’è stata. Hanno corso tutti, l’impegno non è mancato e i dorici sono tornati ad essere quel “gruppo tetragono” che era mancato nelle ultime partite. Ottimo il gioco sulle fasce con Miramontes e Surraco che hanno dato ritmo alla manovra. Bene dalla cintola in su, anche se Mastronunzio (33 presenze su 33 gare), a tratti è sembrato opaco. Questione di stanchezza, non di altro. Ci può stare. Bene anche in difesa, con un Cristante ritrovato e tornato a dirigere nel migliore dei modi la retroguardia dorica. E se poi alle spalle c’è un portiere capace di compiere spesso il miracolo, stai tranquillo che non ce n’è per nessuno. Nemmeno per il Cesena che sogna la serie A. Quel sogno che all’Ancona al momento gliel’hanno portato via. Prima il -1, poi il -2 punti di penalizzazione ed ora un’altra udienza di fronte alla Corte di Giustizia sportiva. Saranno altri punti di penalizzazione o solo multe per la società? Staremo a vedere. Intanto c’è da guadagnarsi la salvezza. Dal campo i ragazzi rispondono presente. Loro che ci mettono la faccia e le gambe, vogliono restare in serie B e tra mille difficoltà cercano di dimostrarlo. La vittoria di Cesena ne è la conferma. L’Ancona è tornata a vincere fuori casa dopo l’exploit di Ascoli (21 novembre). Una vittoria che conta e che vuoi o non vuoi lascia sperare…
Controcampo di Silvia Trillini
Tag:Ac Ancona, Ancona, Ancone espugna Cesena, Cesena Ancona 0 2, Mastronunzio, Miramontes
CESENA – 3 punti “dentro l’uovo”. E la sorpresa di Pasqua è tutta per l’Ancona. I dorici hanno disputato una bellissima gara, tenendo testa ad un avversario di tutto rispetto come il Cesena. Un Cesena che ha dominato molto nei 90 minuti di gioco, ma che di fatto non ha saputo concretizzare, lasciando all’Ancona lo spazio per colpire. E si torna così a sperare…
Entusiasmo alle stelle da parte dei sostenitori di entrambe le squadre, che danno il benvenuto ai ragazzi in campo con cori a raffica e bandiere al vento. Clima effervescente sugli spalti e pure sul campo. Ancona subito in gol. Passano solo 3 minuti e l’Ancona va in vantaggio con un gol su calcio di punizione, battuto da Miramontes. Troppo perfetta la parabola dell’argentino, che scavalca Antonioli e si va ad incagliare a rete. 1 a 0.
I dorici danno intensità e ritmo al gioco sulle fasce. Al 7’ è subito occasione per Schiattarella che sale sulla fascia sinistra e tenta il cross per Surraco. L’uruguaiano spizzica la palla, ma l’azione si infrange oltre la linea di fondo. Risponde il Cesena con un tiro di Giaccherini dalla sinistra, parato senza problemi da Da Costa. Poi ancora al 17’ ci prova Do Prado a sganciare un siluro, che finisce sopra la traversa. Negli ultimi 20 minuti di gioco l’Ancona cala il ritmo e il Cesena si fa sentire.
Solo bianconeri in avanti. Corner di Colucci per Do Prado che sbaglia di testa (23’), poi ancora punizione, battuta da Greco e questa volta è Ceccarelli a sbagliare mira (25’). I bianconeri finalizzano, ma sprecano molto. Ne è un esempio l’errore di Petras, che ha sbagliato un tiro da buona posizione. E poi ancora quello di Do Prado che ricevuto il cross da Petras, non ha azzeccato la mira su colpo di testa (42’). Da Costa tira un sospiro di sollievo. Primo tempo che finisce con il vantaggio dei dorici per 1 a 0. Ripresa di mara bianconera. Il Cesena si spinge in avanti. Tiro di Giaccherini e parata di Da Costa (15’), poi ancora la volata di Schelotto dalla destra che salta Zavagno, crossa al centro senza però trovare nessun compagno. L’Ancona soffre, si difende, ma non smette di giocare, sebbene non ci sono azioni offensive da segnalare da parte dei dorici. Ed è ancora Cesena. A tenere sveglio Da Costa è, prima Giaccherini con un tiro in diagonale dalla sinistra e poi Schelotto, con un colpo deviato male da Cosenza e finito in angolo.
Al 40’ è stato brivido per i biancorossi. Schelotto dalla destra crossa sull’altra sponda per Giaccherini; appoggio per Djuric che tira, ma Da Costa miracoleggia, impedendo alla sfera di entrare a rete. E poco dopo è stato rigore per l’Ancona, colpa di Colucci che commette fallo su Surraco. Matsronunzio va al dischetto e sigilla il 2 a 0. Il match finisce qui, con la vittoria superlativa dell’Ancona che torna a vincere in trasferta dal 21 novembre, partita contro l’Ascoli.
Silvia Trillini realsports.it
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