C.u.b.a

I Clubs Uniti Biancorossi Ancona ebbero la loro nascita effettiva nel Gennaio del 1996. Era un momento di profonda trasformazione del tifo organizzato moderato biancorosso che viveva, fino a quel momento, appoggiato al Centro Coordinamento Clubs “Forza Ancona”. Tale C.C.C nacque il 18 Febbraio del lontano 1982 presso il Club “Il Boccale” ed aveva come soci fondatori clubs pressoché scomparsi quali il succitato “Boccale”, il “Pino”, le “Furie Rosse”, “il Forte biancorosso” ecc… Durante i lunghi 14 anni di vita il C.C.C. ha vissuto momenti ovviamente esaltanti e deprimenti, vista la natura controversa dei momenti calcistici, ma tra i più belli è doveroso citare la prima storica promozione dell’Ancona in Serie A, nell’annata calcistica 1991/1992, quando 12.000 sportivi seguirono la compagine di Vincenzo Guerini nella “storica” trasferta di Bologna che sancì, dopo un salomonico 1 a 1, la matematica promozione dei dorici nella massima serie; fu una trasferta senza precedenti che vide il C.C.C. in prima fila nell’organizzazione di un serpentone infinito di pullman che colorarono di biancorosso una larga fetta di…A14. Ma il ricordo di quei momenti si ferma anche all’impresa del raggiungimento della finale di Coppa Italia dell’annata 93/94, con esodi autenticamente epici a Torino per la finale e, soprattutto, a Genova, per la finalissima, in occasione della quale fu organizzato un treno speciale con all’interno ben 1.171 tifosi biancorossi. Alle fine della trasferta, malgrado la sonante sconfitta (6 a 1) tutto filò perfettamente ed il Questore di Genova fece agli organizzatori i complimenti per l’assoluta educazione e civiltà offerti nell’occasione dalla tifoseria biancorossa. Altro momento edificante nell’annata 95/96 quando, alla ricerca della promozione in serie B, l’Ancona affrontò in un infuocato spareggio all’Olimpico di Roma, i bianchi campani del Savoia. Anche in questo caso treno speciale, anche in questo caso 1000 persone al seguito, anche in questo caso, e stavolta confortati da una bella vittoria, tutto organizzato alla perfezione. Ed eccoci arrivati al 1996, anno nel quale sulle ceneri del Centro di Coordinamento, disgregatosi per dissidi interni, vedeva gli albori una nuova struttura denominata Clubs Uniti Biancorossi Ancona, struttura al cui interno si inserirono immediatamente 8 clubs biancorossi. Attività ancor più vicina ai colori biancorossi, tanta passione e tante manifestazioni allo scopo di unire sport e solidarietà, ed il mixer fa portato ad essere i Clubs Uniti Biancorossi Ancona la realtà più importante della tifoseria moderata anconetana. Anche per i C.U.B.A. sono da annotare momenti topici, fra i quali, indimenticabile risulta essere lo spareggio in quel di Perugia fra Ancona ed Ascoli e determinante per la risalita in Serie B. Ormai entrata nella storia del calcio dorico, la partita si risolse ai supplementari, al famoso minuto 118, là dove un’invenzione di Mirko Ventura, anconetano doc, lascio annichiliti i supporter bianconeri e provocò scene da delirio collettivo nella curva biancorossa. E poi come non citare la grande trasferta di Livorno, dove i biancorossi, seguiti da oltre 4000 anconetani (oltre 1500 quelli “organizzati” dai C.U.B.A.) conquistarono la seconda storica promozione in Serie B. Il gol di Daniele Daino, dopo quello del goleador principe della serie cadetta per quell’annata, 2002/2003, Igor Protti diede la definitiva consacrazione della squadra guidata dall’impareggiabile Gigi Simoni e portò, per la seconda volta, l’Ancona nel gotha del calcio italiano. Poi tristezza, tanta tristezza, dal punto di vista calcistico, in riva all’Adriatico; retrocessioni “coatte”, campionati in serie minori veramente avvilenti, pi la lenta, lentissima rinascita che ci porta fino ai giorni nostri, nei quali il cielo sembra essersi ritinto di rosa e l’ottimismo diventare padrone dei cuori biancorossi. Ed i C.U.B.A. in questi lunghi anni? I C.U.B.A. hanno continuato a fare il loro lavoro, seguendo la squadra anche nei momenti più brutti e dando il loro contributo fattivo per le trasferte e per il folklore della gradinata (settore nel quale albergano quasi tutti gli appartenenti alla struttura); hanno nel contempo organizzato svariate manifestazioni fra le quali è obbligo ricordare quella per festeggiare i 100 anni della compagine dorica, tenutasi a maggio del 2005 e per la quale sono stati invitati ben 200 giocatori che hanno fatto la storia dell’Ancona Calcio. Bellissima e riuscitissima anche l’ultima “impresa” dei C.U.B.A. che hanno organizzato un gioco riservato a tutti i tifosi biancorossi, denominato El Core de Ancona” (era la quattordicesima edizione) attraverso la quale si sono incassati circa 5.000 euro devoluti poi alla ricerca per la lotta contro la SLA. Alla serata finale hanno partecipato anche Stefano Turchi, ex giocatore dorico colpito da questa terribile malattia, e tutti i giocatori militanti nelle formazioni che hanno raggiunto la Serie A. A tale organizzazione ha partecipato anche il grande Maurizio Ganz, non ha ovviamente bisogno di presentazioni, il quale, in relazione all’amicizia che lo lega ai C.U.B.A., ha voluto portare il suo prezioso ed insostituibile contributo.

27 anni di entusiasmo, di passione e di amore nei confronti del calcio, il calcio, quello pulito, che tutti gli sportivi italiani vorrebbero, hanno sempre fatto da collante a questo meraviglioso gruppo di amici ed hanno reso corposa una struttura che ha l’onore di rappresentare Ancona anche all’interno della Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio. Avervela presentata è per me stato un onore.

Eros Giardini

Presidente dei Clubs Uniti Biancorossi Ancona


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