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Considerazioni dopo Brescia Ancona
Mister ce la facciamo o no a salvarci senza playout?
“Non è facile rispondere a questa domanda; a dire il vero sono preoccupato perché la quota salvezza si è alzata e per stare tranquilli dovremo fare per forza altri 3 punti”.
Sono state queste le prime parole del mister in sala stampa dopo il ko rimediato contro le rondinelle.
Una sconfitta che ci aspettavamo un po’ tutti visto che di fronte avevamo un avversario con obiettivi ambiziosi e tanta voglia di vincere. Parliamo del forte Brescia che ha azzittito l’Ancona con 3 bei gol, messi a punto da Caracciolo (doppietta) e Rispoli. Ora siamo a 5 punti dai playout. Roba da non credere per una squadra che fino a qualche settimana fa poteva sognare altro.
I ragazzi hanno mollato?
“Credo che i ragazzi abbiano perso un po’ di concentrazione, anche se in campo non ho mai visto una squadra che non lotta sulle palle e che non prova a fare la sua partita. L’impegno dei ragazzi c’è, quello che manca è concentrazione e mordente. In settimana lavoreremo anche su questi punti”.
Ancona torna sulla terra… Mancano altre tre partite e la prossima in casa contro il Cittadella non sarà di sicuro una passeggiata. Serve il massimo della concentrazione in campo. Concentrazione da parte di tutti i biancorossi che tutto sommato si danno da fare, ma in realtà hanno perso quello spirito che fino a febbraio li ha tenuti sulla cresta dell’onda. Vietato affondare proprio adesso. Siamo ad un passo dalla salvezza sicura ed è compito della squadra ritrovare quella fame necessaria per fare risultato. Torniamo a parlare di calcio. Per un attimo lasciamo da parte i discorsi societari ed economici e concentriamoci sul campionato. Perché prima di tutto l’Ancona deve salvarsi sul campo. Rivogliamo l’Ancona determinata di qualche tempo fa. Capitano a te il compito di motivare il gruppo verso la conquista alla permanenza in serie B. Rivogliamo l’Ancona grintosa di un tempo. Quella che sa giocare a calcio e sa mettere in difficoltà gli avversari. Rivogliamo Mastro gol. Rivogliamo la vittoria al Del Conero che manca dal 13 marzo (Ancona-Torino). Basta nascondersi dietro ad un silenzio stampa che non ha significato o almeno non lo ha più in questo momento. Un silenzio stampa che deve proteggere chi? E da cosa? La squadra in questo momento non ha bisogno di essere difesa e protetta da nulla; la squadra va incoraggiata, motivata, spronata e di più ancora. Da tutti. La squadra farebbe bene ad uscire da questa campana di vetro dentro la quale si sta nascondendo. Che non porta neanche troppo bene (a voler essere scaramantici).
Tocca a voi ragazzi uscire allo scoperto in tutto e per tutto. Questione di paura ? L’unica paura deve essere quella di non farsi risucchiare dal vortice playout. Questione di Tranquillita’? L’unica tranquillita’ e’ quella di fare questi benedetti 2/3 punti per aggiudicarsi la salvezza matematica. E quindi giudizio e lavoro, il tempo c’e', ma poco. Era una promessa e come tale va mantenuta.
Silvia Trillini
l’Ancona impatta con il Grosseto
L’Ancona era arrivata a cinque minuti dalla salvezza matematica e invece quel gol di Pichlmann al 40′ del secondo tempo rinvia ancora una volta il sospiro di sollievo. Un gol per la verità viziato da un precedente fallo di Esposito su Cristante ma in qualsiasi caso i biancorossi devono fare il mea culpa per non essere riusciti a chiudere la partita.
In particolare grida vendetta l’errore di Surraco a porta spalancata sul risultato di 1-0 per l’Ancona. Nel dopo partita c’era anche chi diceva che potrebbero bastare 51 punti per salvarsi. Potrebbero… ma a quattro giornate dalla fine dei giochi con due partite fuori e due in casa da giocare, la certezza ancora non c’è. Ed è un peccato perchè un Grosseto che spera di inserirsi nei playoff ma niente affatto trascendentale ci è sembrato assolutamente all’altezza dell’Ancona. Almeno di quella che avevamo imparato ad apprezzare noi.
Gerardi gol
Un primo tempo solo con qualche fiammata da parte dei dorici che comunque qualche occasione la creano a differenza del Grosseto e dunque meritano di andare al riposo con un gol di vantaggio. Che arriva al 39′: combinazione Miramontes-Zavagno sulla sinistra con cross perfetto di quest’ultimo, Gerardi gira a rete benissimo bruciando Aldegani. Dicevamo delle occasioni dei dorici: al 6′ Miramontes lancia Colacone, girata a rete ma salva il portiere del Grosseto. Poi Gerardi di testa, Aldegani alza sopra la traversa e quindi Catinali dalla distanza con la palla alta di pochissimo. Nei minuti finali del primo tempo, dopo il gol di Gerardi, i toscani si riversano in avanti e si rendono pericolosi con D’Alessandro econ l’ex dorico Turati ma Da Costa nella prima occasione la mette in angolo, poi è fortunato quando Turati non trova da pochi passi lo specchio della porta.
Emozioni a raffica
Inizio di ripresa durissimo per l’Ancona con i maremmani che attaccano a pieno organico. Consonni sfugge a Cosenza e impegna severamente Da Costa che respinge, ma è un assedio con i dorici in grande affanno. Salvioni perde anche Miramontes per infortunio che nel primo tempo era stato tra i migliori. Dentro Piccoli. Poi l’episodio chiave della gara: in un contropiede lanciato bene da Gerardi, e orchestrato da Piccoli, Surraco ha la palla comoda comoda del raddoppio ma calcia incredibilmente alto. Che occasione sprecata.
Poco dopo è Da Costa a compiere due capolavori: al 24′ salva la propria porta deviando un pallonetto di Vitiello dal limite e sul successivo calcio d’angolo compie forse la più bella parata dell’anno togliendo letteramente dalla porta un colpo di testa a colpo sicuro di Turati. C’è una furiosa mischia in area dorica: traversa di Joelson. Ma i biancorossi in contropiede si fanno sentire: è Colacone alla mezzora a impegnare severamente a una deviazione in angolo. Quando sembrava ormai fatta, al 40′, il pareggio del Grosseto: segna Pichelmann ma prima del gol c’era stato un fallo netto di Esposito su Cristante. L’Ancona è stremata e non riesce a reagire. I tifosi si spazientiscono e fischiano tanto che Salvioni perde la pazienza e a pochi minuti dal termine lascia la panchina mandando a quel paese la tribuna. Un brutto finale.
Guido Montanari Corriere Adriatico
L’asta delle maglie dei giocatori dell’Ancona a favore del Salesi prosegue alla grande!
L’asta delle maglie dei giocatori dell’ancona, denominata “biancorossalesi”, presegue spedita: gia raggiunta quota 1000 euro. Ricordiamo che potete votare presso il sito di Luciano Marrone “domenicabiancorossa.com”, sezione core de ancona.
Ecco qua di seguito l’elenco completo delle offerte:

Ricordiamo che nella lista non risulta aggiornata una recentissima offerta per la maglia di Alberto Gerbo, di 33 euro!
Va avanti anche il concorso del core de ancona, con il quale voi tifosi potete votare il giocatore dell’ancona che preferite, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo umano. In testa Angelo Da Costa, seguito dal votatissimo Surraco e del capitano Mastronunzio! Date la vostra preferenza nell’home page di domenicabiancorossa.com!
L’Ancona perde a Sassuolo
L’Ancona arranca e non riesce neanche stavolta a fare i punti necessari per raggiungere la salvezza matematica. I postumi del derby a livello psicologico si sono fatti sentire ed anche stavolta la spedizione al Braglia si rivela nefasta per i biancorossi. Neanche l’uomo in più per mezzora è riuscito a sbloccare una squadra che, paradossalmente, dopo essere rimasta in superiorità numerica ha perso nerbo e dinamismo. Ma è stata una partita condizionata dagli errori difensivi che soprattutto nel primo tempo hanno messo in un angolo l’Ancona fino al gol di Martinetti: del resto era prevedibile che i dorici andassero in difficoltà nel reparto arretrato viste le squalifiche di tre difensori titolari. I dorici hanno reagito, ci hanno provato ma è chiaro che la perdita per infortunio di Mastronunzio a fine primo tempo ha pesato sull’andamento del match, anche perchè chi lo ha sostituito (Mirchev) ha deluso grandemente. Il Sassuolo che lotta per la serie A ha difeso il suo golletto e alla fine ce l’ha fatta anche perchè di fronte aveva una squadra brillante ma non cattiva.
Difesa ballerina
Nei primi venti minuti del match la difesa dorica sbanda ma era nelle previsioni. All’ 8′ miracolo di Da Costa su tiro di Noselli a colpo sicuro (con Schiattarella a terra infortunato): il portiere respinge con la mano. Cinque minuti dopo ancora da Costa si supera deviando sopra la traversa un colpo di testa di Noselli. Al 19′ schema su punizione del Sassuolo ed è il solito Noselli da pochi passi a metterla fuori. Un minuto dopo il gol: sbandamento della difesa dorica, Martinetti si ritrova solo e batte l’incolpevole Da Costa.
De Falco sfiora il pari
Al 31′ dorici a un passo dal pareggio protagonista De Falco che prima impegna Bressan su punizione, poi sulla respinta del portiere riprende il pallone e lascia partire un missile che si perde a un soffio dal palo sinistro. Prima che finisca il tempo l’infortunio a Mastronunzio colpito alla coscia destra: il bomber è costretto a lasciare il campo ed è un’assenza che senza dubbio peserà. Prima della fine del tempo pasticcio di Thackray che perde palla in posizione pericolosa, si invola Martinetti ma la sua conclusione è alta di poco.
Ancona con l’uomo in più
Grande inizio di ripresa per i biancorossi. Al primo minuto Colacone solo davanti a Bressan gira a rete al volo ma il portiere respinge. Due minuti dopo altra nitida occasione da gol per l’Ancona: Miramontes tira fuori dal limite dopo una bella percussione di Milani. Poi ci provano Mirchev (alto) e Surraco (para Bressan) ma senza successo. Al 15′ quella che potrebbe essere la svolta: Colacone si invola e Rossini lo atterra. Cartellino rosso diretto. Paradossalmente da quel momento si spegne la spinta dell’Ancona, anzi con l’ingresso di un combattente come Zampagna il Sassuolo risce a tenere alta la guardia. Salvioni fa entrare Gerardi e Piccoli nel tentativo di dare fisicità e potenza all’attacco, ma niente da fare. I minuti scivolano via senza che i biancorossi riescano a bucare Bressan anche se prima della fine c’è una punizione di Surraco che il portiere alza sopra la traversa. Un’altra sconfitta, un’altra occasione persa.
Guido Montanari – corriere adriatico
Ancona sconfitta a Modena
“Una differenza che conta”
Cercavamo una svolta in trasferta, ma questa non c’è stata. L’Ancona ha dormito e commesso troppi errori nel primo tempo. E’ resuscitata nella ripresa, grazie anche al gol di Colacone che non segnava dal 21 novembre scorso (partita con l’Ascoli). Attimi in cui i dorici hanno cercato di dare il massimo, di dare ritmo alla manovra, spingendo sulle fasce, ma niente da fare: il tempo non è bastato. E il mal di trasferta continua ancora. Quel Modena che tutto sommato ha un organico discreto e che non ha nulla di più dell’Ancona, è riuscito a riscattarsi dopo due ko di fila, rimediati con Grosseto ed Empoli. A rimetterci ancora una volta fuori dalle mura amiche, sono stati i biancorossi. Eppure, sotto quel sole cocente di Modena che scaldava il manto erboso, gli uomini di mister Salvioni hanno faticato a sbloccarsi e ad imporre il proprio gioco. Una vera e propria croce. Un destino che i dorici si portano dietro da sempre e che stenta ad essere sfatato. Maledette trasferte. Maledetto approccio alla gara. Un inizio in cui i dorici sono partiti spaesati e senza mordente, tanto che al primo errore il Modena non ha esitato a colpire. Ci ha pensato Bruno a beffare i centrali biancorossi e a buttarla dentro. Ed è stato subito svantaggio, con gli avversari che hanno messo a punto la tattica del pressing a tutto campo; pressing che ha ostacolato la manovra poco ritmata e lenta dei dorici. Poi al 36’ è arrivato il gol di Pinardi a sottolineare l’ennesimo svarione difensivo. Ancona sveglia. Salvioni ha voluto dare ritmo sulle fasce e ha buttato nella mischia Piccoli e Mustacchio. Quest’ultimo collocato a sinistra a fare l’esterno basso, una novità che si è rivelata positiva anche per il giocatore stesso, che in questo ruolo non ha sfigurato. Sveglia che è arrivata davvero con lo squillo di Colacone, autore di un bel gol che ha riaperto la partita. A questo punto i biancorossi hanno messo in difficoltà i canarini: buone le corse di deviazione, gli scambi di posizione e gli inserimenti da dietro che hanno velocizzato la manovra. Tecniche che hanno dato risalto al gioco dorico, ma che non hanno avuto tempo a sufficienza per rendersi efficaci. Resta così il rammarico per non aver agguantato il pareggio; risultato tutto sommato abbordabile. C’è da sottolineare una cosa però: fuori casa i dorici partono male, ma si impegnano, cercano sempre di fare risultato, ma il loro spirito e il loro mordente non è lo stesso espresso al Del Conero. Questa è una differenza che conta.
Articolo di Silvia Trillini tratto dalla sua rubrica settimanale controcampo
Schiarita sul fronte stipendi e fideiussione
Sono arrivati a braccetto, sotto la pioggia, sorridenti. Strette di mano e pacche sulle spalle ai giocatori. Quindi un colloquio con capitan Mastronunzio. Flavio Mais ed Enrico Petocchi ieri pomeriggio hanno fatto capolino ad Osimo Stazione. Il motivo? “Complimentarci con la squadra e incoraggiarla in vista di Modena” sostengono presidente e A.d. dell’Ancona. In realtà, i due hanno portato notizie rassicuranti ai giocatori. Perché qualcosa sul fronte societario si sta muovendo. Il risvolto più immediato dovrebbe riguardare la fideiussione richiesta dalla Lega per sbloccare i contributi “congelati” dopo lo sforamento di uno dei parametri tenuti sotto controllo dalla Covisoc: a settembre il monte stipendi ha superato dell’80% i ricavi della produzione (il limite è del 70%). Dopo molteplici tentativi, la situazione sembrerebbe vicina alla soluzione: a garantire la fideiussione sarà Pier Angelo Masselli, socio al 20% dell’Ancona, con la copertura di un istituto di credito di fiducia. La storia si ripete: già l’anno scorso la firma di Masselli era stata decisiva. Un passo avanti confortante perché non appena la fideiussione verrà presentata in Lega, nel giro di pochi giorni verranno sbloccati i crediti a favore dell’Ancona. Impossibile fare una stima esatta dei contributi, che variano anche in relazione alla posizione finale in classifica e all’impiego dei giovani. Ma l’importo sarà comunque consistente e rappresenterà una vera boccata d’ossigeno per la società che entro il 31 marzo dovrà sborsare oltre un milione e mezzo di euro per la liquidazione degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2009, oltre ai relativi contributi Irpef-Enpals (entro fine aprile) per evitare di incorrere in nuove penalizzazioni. A proposito: l’Ancona attende con ansia l’udienza di venerdì 12, quando la Corte di Giustizia si esprimerà sul ricorso presentato dalla Procura Federale contro la sentenza della Commissione Disciplinare (ha chiesto l’aggravante di un punto per le inadempienze amministrative di ottobre). In tutti i sensi, sarà un mese “caldo” per Mais e Petocchi, impegnati anche nel reperire nuove risorse: il presidente ha parlato di tre tavoli di lavoro con gruppi imprenditoriali del Nord e l’Ad ha assicurato che entro marzo c’è da attendersi ingressi in società. La data dell’attesa assemblea dei soci, intanto, non è stata fissata, ma verrà convocata entro il 15. E la prossima settimana le ditte della T.R.E. che lavorano allo stadio e non percepiscono retribuzioni dall’aprile 2009 contano di incontrare Petocchi.
Stefano Rispoli – Corriere Adriatico
Trasferta? C’e’ bisogno di una svolta
Le trasferte sono il “tallone d’Achille” dei dorici.
Siamo alla 27^ giornata di campionato e l’Ancona fino ad oggi ha collezionato, fuori dalle mura amiche, 3 vittorie (Bergamo, Reggio Calabria ed Ascoli), un pareggio (Torino) e 9 sconfitte. 10 punti totali, 12 gol realizzate e 22 subiti. Ma c’è di più. Il problema trasferta non è un problema che riguarda solo quest’anno. Infatti l’Ancona è sempre stata una squadra capace di rendere di più tra le mura amiche piuttosto che fuori dal Del Conero. Basta voltarsi indietro, non di molto, per capire che i biancorossi hanno il mal di trasferta. Un esempio è lo scorso campionato (2008/09 ndr). L’Ancona di mister Monaco, così come l’Ancona di Salvioni, è stata molto più prolifica al Del Conero che non in trasferta. In 27 giornate i dorici ne avevano vinta una (Empoli), pareggiate 3 (Treviso, Vicenza, Cittadella) e perse 9 fuori da Ancona. Un totale di 6 punti, quattro in meno rispetto a quest’anno, ma stesso numero di sconfitte e stesso numero di gol subiti (22) contro i 9 effettuati. Un pochino meglio quest’anno, ma il tabu delle trasferte regna sovrano e nessuno sa darsi una spiegazione. Si è parlato di un’Ancona attendista e poco spregiudicata in trasferta, ma Salvioni ha subito smentito, mettendo le cose in chiaro: “ tutti questi ko che abbiamo subito in trasferta non mi faranno cambiare tattica e mentalità. Anche a Modena andremo per fare la nostra partita e non certo per aspettare gli altri che ci attaccano”. Si è parlato allora di un approccio sbagliato alla gara, da parte dei dorici. Un’Ancona che in trasferta non è troppo lucida, si perde, concede di più, subisce e fatica a recuperare, lasciandosi soffocare dall’avversario. Poi si è parlato di un’Ancona non motivata. Un’Ancona che non ha fame, che nasconde la sua grinta sotto le scarpe e diventa preda facile dell’avversario. In fondo l’obiettivo è la salvezza e il Del Conero è la fortezza per eccellenza dentro la quale conquistarla questa salvezza. Grazie anche al pubblico di casa che combatte a fianco dei ragazzi con la loro voce e il loro sostegno. Insomma, tante domande, tante ipotesi e tante risposte, ma il problema trasferte rimane un dato di fatto ancora irrisolto. C’è bisogno di una svolta, che sia a livello mentale o tattico, il mister lo sa. E lo sa perché sta lavorando ogni giorno con i ragazzi per non ripetere certi errori, come nella partita di Empoli per esempio. In trasferta si commettono troppi sbagli e manca quell’adrenalina che in casa fa decollare e/o rinascere i biancorossi. Basterebbe uno sforzo in più per cambiare rotta. Almeno avere la soddisfazione di tornare a casa con un punticino. Almeno avere la soddisfazione di vedere questo “fenomeno Ancona” brillare in altri terreni di gioco. Perché, noi ci crediamo al “fenomeno Ancona”. E perché quest’anno, dopo tutto, è proprio dal campo che molti si aspettano le soddisfazioni più grandi. Come possono allora i giocatori, non dare il massimo per accontentare il loro tanto amato pubblico?
Silvia Trillini
Surraco chiede scusa
“Sono amareggiato e dispiaciuto per quello che è accaduto nei giorni scorsi e che mi ha trovato al centro di un acceso diverbio con alcuni miei coetanei fuori da un noto locale della città.”, sono le parole di Juan Ignacio SURRACO, giocatore dell’A.C. Ancona, che con una nota ha voluto precisare l’accaduto pubblicato oggi da alcuni quotidiani locali, “chiedo scusa allo sfortunato ragazzo vittima dell’episodio – ha aggiunto il giocatore – alla società che rappresento come giocatore, ai miei compagni di squadra, alla tifoseria, a noi sempre molto vicina e alla città di Ancona tutta, che mi ha sempre dimostrato massima ospitalità. Garantisco che episodi del genere non mi troveranno mai più protagonista“.
fonte www.anconacalcio.it
Quella di Surraco e’ stata una ragazzata, non ha senso dare addosso al ragazzo. Ha sbagliato , ha chiesto scusa. Adesso concentrati sulla prossima trasferta di Modena!
Paolo N.
I Cuba a Modena
I Clubs Uniti Biancorossi Ancona organizzano la trasferta di Modena. Per Info potete contattare lo 07155999 o il numero di cellulare 3333407400.
L’Ancona cala il tris: Gallipoli KO
Gallipoli al massacro. Tre gol subiti, tre espulsioni rimediate e l’Ancona può festeggiare alla grande la decima vittoria al Del Conero. Una vittoria importante per la classifica, per il morale e per il futuro di questa squadra. Una vittoria che è la conferma di come tutta la compagine biancorossa vuole a tutti i costi raggiungere l’obiettivo salvezza. Ancona più sostanziosa del Gallipoli, grazie anche all’intuito di Salvioni che ha inserito Schiattarella tra i titolari al posto di Milani. Un jolly che si è rivelato efficace in mezzo al campo, sia in fase difensiva, che in fase offensiva e quindi di grande supporto per tutta la squadra.
Tutto sottocontrollo nei primi 25 minuti di gara. Un primo tempo spoglio di azioni pericolose con un Gallipoli che cerca di fare il suo gioco e un’Ancona che risponde presente. Un botta e risposta equilibrato che termina al 26’ quando Schiattarella si invola sulla destra, raccoglie un passaggio di Colacone e tira in porta. Palo e gol.
L’Ancona si accende, da intensità alla manovra e cerca la conclusione. Al 33’ punizione per i dorici, la sfera viene ribattuta, ma la difesa giallorossa si addormenta e Catinali si impossessa della palla. Tutti all’interno dell’area di rigore del Gallipoli: ci prova Surraco e becca il palo e su un secondo tiro dei dorici, probabilmente c’è anche la mano di Mancini ad evitare il peggio per Sciarrone, ma l’arbitro fischia e l’azione termina.
Ma l’Ancona non si accontenta e prova di nuovo a rendersi pericolosa con Miramontes e Mastronunzio che tengono impegnato il portiere salentino. Al 40’ Sciarrone si supera e para un tiro di Mastronunzio che poteva essere benissimo un gol. Primo tempo che si conclude con il vantaggio dell’Ancona per 1 a 0 e il Gallipoli in dieci, dopo l’espulsione di Lazzari. Ripresa da urlo per l’Ancona. Passano soli 3 minuti e Schiattarella si inventa la giocata per Mastronunzio che tira indisturbato e batte Sciarrone. 2 a 0 per l’Ancona e il Gallipoli accusa il colpo. A complicare la partita ai salentini è la seconda espulsione ai danni di Tagliani.
Partita in salita per i giallorossi e l’Ancona è libera di giostrare la gara come vuole. Al 15’ st arriva il terzo gol per i biancorossi. Mastronunzio si smarca all’interno dell’area avversaria, vede Surraco, gli appoggia la palla e l’uruguaiano la butta dentro. 3 a 0. Si ricomincia, ma le sorti del match sembrano essere ben definite, quando il direttore di gara espelle Daino per un fallo ai danni di Surraco. L’unico spiraglio di luce per i giallorossi arriva al 35’. Punizione battuta da Artistico, che sferra un colpo di sinistro, centrando la rete. Una luce la cui fiamma si spegne subito perché i dorici sono superiori in tutti i sensi e il Gallipoli è costretto ad arrendersi di fronte a questo spettacolo Ancona.
ANCONA: (4-4-2) Da Costa; Schiattarella (23’st Gerbo), Cosenza, Cristante, Zavagno (18’st Piccoli); Surraco, Catinali (26’st Mustacchio), Camillucci, Miramontes; Colacone, Mastronunzio. All.: Salvioni
A disp.: Schena, Pisacane, Gerardi, Mirchev
GALLIPOLI (3-4-2-1) Sciarrone; Sosa, Tagliani, Pallante (8’st Artistico); Daino, Mancini, Pederzoli (24’st Viana), Scaglia; Lazzari, Di Carmine (1’st Filkor); Volpato. All.: Giannini
A disp.: Koprivec, Mounard, Galeotti, Franchini
Arbitro: sig. Nasca di Bari. Assistenti: Baianchi ed Evangelista; quarto uomo: Albertini
Reti: 26’pt Schiattarella; 3’st Mastronunzio; 15’st Surraco; 35’st Artistico; Note: Ammonizioni: 15’pt Miramontes; 26’pt Scaglia; 28’st Mustacchio; Espulsioni: 43’pt Lazzari; 8’st Tagliani; 32’st Daino; Angoli: 2:9. Recupero: 2’ nel primo tempo; 0’ nel secondo tempo
Silvia Trillini Realsports.it