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Serata finale asta delle maglie dell’ancona Pro Salesi
L’Ancona perde a Sassuolo
L’Ancona arranca e non riesce neanche stavolta a fare i punti necessari per raggiungere la salvezza matematica. I postumi del derby a livello psicologico si sono fatti sentire ed anche stavolta la spedizione al Braglia si rivela nefasta per i biancorossi. Neanche l’uomo in più per mezzora è riuscito a sbloccare una squadra che, paradossalmente, dopo essere rimasta in superiorità numerica ha perso nerbo e dinamismo. Ma è stata una partita condizionata dagli errori difensivi che soprattutto nel primo tempo hanno messo in un angolo l’Ancona fino al gol di Martinetti: del resto era prevedibile che i dorici andassero in difficoltà nel reparto arretrato viste le squalifiche di tre difensori titolari. I dorici hanno reagito, ci hanno provato ma è chiaro che la perdita per infortunio di Mastronunzio a fine primo tempo ha pesato sull’andamento del match, anche perchè chi lo ha sostituito (Mirchev) ha deluso grandemente. Il Sassuolo che lotta per la serie A ha difeso il suo golletto e alla fine ce l’ha fatta anche perchè di fronte aveva una squadra brillante ma non cattiva.
Difesa ballerina
Nei primi venti minuti del match la difesa dorica sbanda ma era nelle previsioni. All’ 8′ miracolo di Da Costa su tiro di Noselli a colpo sicuro (con Schiattarella a terra infortunato): il portiere respinge con la mano. Cinque minuti dopo ancora da Costa si supera deviando sopra la traversa un colpo di testa di Noselli. Al 19′ schema su punizione del Sassuolo ed è il solito Noselli da pochi passi a metterla fuori. Un minuto dopo il gol: sbandamento della difesa dorica, Martinetti si ritrova solo e batte l’incolpevole Da Costa.
De Falco sfiora il pari
Al 31′ dorici a un passo dal pareggio protagonista De Falco che prima impegna Bressan su punizione, poi sulla respinta del portiere riprende il pallone e lascia partire un missile che si perde a un soffio dal palo sinistro. Prima che finisca il tempo l’infortunio a Mastronunzio colpito alla coscia destra: il bomber è costretto a lasciare il campo ed è un’assenza che senza dubbio peserà. Prima della fine del tempo pasticcio di Thackray che perde palla in posizione pericolosa, si invola Martinetti ma la sua conclusione è alta di poco.
Ancona con l’uomo in più
Grande inizio di ripresa per i biancorossi. Al primo minuto Colacone solo davanti a Bressan gira a rete al volo ma il portiere respinge. Due minuti dopo altra nitida occasione da gol per l’Ancona: Miramontes tira fuori dal limite dopo una bella percussione di Milani. Poi ci provano Mirchev (alto) e Surraco (para Bressan) ma senza successo. Al 15′ quella che potrebbe essere la svolta: Colacone si invola e Rossini lo atterra. Cartellino rosso diretto. Paradossalmente da quel momento si spegne la spinta dell’Ancona, anzi con l’ingresso di un combattente come Zampagna il Sassuolo risce a tenere alta la guardia. Salvioni fa entrare Gerardi e Piccoli nel tentativo di dare fisicità e potenza all’attacco, ma niente da fare. I minuti scivolano via senza che i biancorossi riescano a bucare Bressan anche se prima della fine c’è una punizione di Surraco che il portiere alza sopra la traversa. Un’altra sconfitta, un’altra occasione persa.
Guido Montanari – corriere adriatico
Schiarita sul fronte stipendi e fideiussione
Sono arrivati a braccetto, sotto la pioggia, sorridenti. Strette di mano e pacche sulle spalle ai giocatori. Quindi un colloquio con capitan Mastronunzio. Flavio Mais ed Enrico Petocchi ieri pomeriggio hanno fatto capolino ad Osimo Stazione. Il motivo? “Complimentarci con la squadra e incoraggiarla in vista di Modena” sostengono presidente e A.d. dell’Ancona. In realtà, i due hanno portato notizie rassicuranti ai giocatori. Perché qualcosa sul fronte societario si sta muovendo. Il risvolto più immediato dovrebbe riguardare la fideiussione richiesta dalla Lega per sbloccare i contributi “congelati” dopo lo sforamento di uno dei parametri tenuti sotto controllo dalla Covisoc: a settembre il monte stipendi ha superato dell’80% i ricavi della produzione (il limite è del 70%). Dopo molteplici tentativi, la situazione sembrerebbe vicina alla soluzione: a garantire la fideiussione sarà Pier Angelo Masselli, socio al 20% dell’Ancona, con la copertura di un istituto di credito di fiducia. La storia si ripete: già l’anno scorso la firma di Masselli era stata decisiva. Un passo avanti confortante perché non appena la fideiussione verrà presentata in Lega, nel giro di pochi giorni verranno sbloccati i crediti a favore dell’Ancona. Impossibile fare una stima esatta dei contributi, che variano anche in relazione alla posizione finale in classifica e all’impiego dei giovani. Ma l’importo sarà comunque consistente e rappresenterà una vera boccata d’ossigeno per la società che entro il 31 marzo dovrà sborsare oltre un milione e mezzo di euro per la liquidazione degli stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2009, oltre ai relativi contributi Irpef-Enpals (entro fine aprile) per evitare di incorrere in nuove penalizzazioni. A proposito: l’Ancona attende con ansia l’udienza di venerdì 12, quando la Corte di Giustizia si esprimerà sul ricorso presentato dalla Procura Federale contro la sentenza della Commissione Disciplinare (ha chiesto l’aggravante di un punto per le inadempienze amministrative di ottobre). In tutti i sensi, sarà un mese “caldo” per Mais e Petocchi, impegnati anche nel reperire nuove risorse: il presidente ha parlato di tre tavoli di lavoro con gruppi imprenditoriali del Nord e l’Ad ha assicurato che entro marzo c’è da attendersi ingressi in società. La data dell’attesa assemblea dei soci, intanto, non è stata fissata, ma verrà convocata entro il 15. E la prossima settimana le ditte della T.R.E. che lavorano allo stadio e non percepiscono retribuzioni dall’aprile 2009 contano di incontrare Petocchi.
Stefano Rispoli – Corriere Adriatico
Sabatini si dimette dal Cda dell’Ancona
Saverio Sabatini, giovane professionista anconetano, della notissima famiglia di notai, si è dimesso dal Cda del’Ancona. Sabatini era entrato nel Consiglio assieme all’attuale presidente Flavio Mais e all’avvocato Eugenio Salvatore nel dicembre scorso, ma ha già deciso di dimettersi. Come mai? «Diciamo che in questo periodo ho notato un grande impegno da parte di Mais e Salvatore che stanno trascurando anche la loro professione (e gratis) per cercare di aiutare la società. Ma allo stesso tempo ho notato un grande disinteresse da parte degli altri consiglieri. Nell’ultimo Cda in cui c’erano da discutere cose importanti come il rinnovo della carica di presidente, i deferimenti e i pagamenti dei contributi che sono scaduti al primo febbraio, in molti neanche si sono presentati. Abbiamo raggiunto a malapena il quorum perchè sono venuti l’ex presidente Perrotti e l’Ad Petocchi. Visto il disinteresse – sottolinea Sabatini – e la mancanza di risposte certe sul pagamento dei contributi non me la sento di metterci la faccia e non voglio essere correo di comportamenti che non condivido. Inoltre noto anche un’assenza da parte dei soci che finisce con lo svilire il ruolo del Consiglio di amministrazione. E allora che senso ha restare in un consiglio che non ha grandi margini di operativita? Non solo per la nota mancanza di soldi ma anche di progetti e di idee».
Sabatini conferma che in questo periodo si è mosso per trovare consensi attorno all’Ancona. «Sì, abbiamo avuto abboccamenti molto interessanti con imprenditori della zona e di fuori. Ma è un discorso che si blocca nel momento in cui non c’è un prodotto da proporre. E’ troppo facile sparare addosso alla città: anche da parte dei soci bisognerebbe capire cosa vogliono e come vogliono farsi aiutare. Al momento non è chiaro»
Un’altra tegola dunque in un momento non certo sereno per la società. In particolare sarebbe importante che qualcuno della società rispondesse chiaramente all’interrogativo sollevato da Sabatini sul pagamento dei contributi.
Intanto ieri il nuovo presidente dorico Flavio Mais ha fatto visita alla squadra (accompagnato dal consigliere Eugenio Salvatore) reduce da due sconfitte consecutive: dopo la chiacchierata informale con Mastronunzio e compagni svoltasi prima dell’allenamento, Mais ha incontrato anche con i giornalisti. «Cosa ho detto ai ragazzi? Nulla di particolare, semplicemente volevo vedere tutti quanti, dallo staff tecnico ai giocatori fino ai magazzinieri. In pratica è stata un po’ la mia presentazione visto che sono stato nominato solo giovedì scorso e la squadra venerdì poi era partita per il ritiro a Cittadella. Ho detto a tutti che siamo grati per come stanno onorando il nome di Ancona in tutta Italia».
Alla fine dell’incontro abbiamo sentito anche un grosso applauso: «Si vede che hanno apprezzato le poche ma sentite parole che ho detto loro…». ha risposto Mais.
Dalla squadra alla società. Le problematiche anche qui non mancano di certo. Ma andiamo per ordine. Innanzitutto il rapporto con le ditte fornitrici dello stadio del Conero che sono tornate a minacciare la serrata se l’Ancona non provvederà a saldare i pagamenti arretrati. «Giovedì - sottolinea il presidente – avrò modo di incontrare queste persone ed anche di rendermi conto di persona della situazione. Posso solo dire che cercherò in ogni modo di stabilire rapporti normali e non conflittuali con tutte queste persone che gravitano attorno allo stadio e quindi all’Ancona». Poi l’assemblea dei soci. «E’ mia intenzione convocarla entro la metà di febbraio – continua Mais – Fassina in uscita? Non mi risulta niente di ufficiale, a parte le solite voci che circolano da diverso tempo. Staremo a vedere, ma quello che vi posso dire è che stiamo lavorando affinchè l’Ac Ancona riesca ad attrarre nuovi soci, altro che perderli! Sono in corso diversi contatti con importanti realtà imprenditoriali e istituzionali del nostro territorio». E infine: il pagamento dei contributi previdenziali ai giocatori è avvenuto in tempo (la scadenza era il primo febbraio)? «Non ho notizie contrarie in merito. Comunque la nostra attività sarà proprio incentrata al rispetto delle scadenze affinchè scivoloni come quelli che hanno portato al deferimento per inadempienze finanziarie non si ripetano».
Guido Montanari Corriere Adriatico
Febbraio mese cruciale per i dorici
Adesso massima attenzione: e non ci riferiamo solo alla partita interna di sabato prossimo con l’Albinoleffe pure importante per capire a questo punto quale sarà il campionato dell’Ancona. No, oltre a questa gara stiamo pensando al mese di febbraio: l’Ancona avrà tre in casa su quattro. Dunque, dopo l’Albinoleffe, trasferta a Empoli (anticipo della B venerdì 12) e poi due gare consecutive al Del Conero contro Padova e Gallipoli. Bene, riteniamo il mese che inizierà oggi fondamentale per le speranze di salvezza dell’Ancona. Infatti con tre gare su quattro al Del Conero, i biancorossi hanno davvero la possibilità di mettere una seria ipoteca sulla permanenza nella categoria, tralasciando ovviamente qualsiasi altro sogno di gloria come la partita di Cittadella ha amaramente confermato. Tra l’altro febbraio sarà un mese cruciale anche perchè il 18, a Roma, si riunirà la Commissione disciplinare della Figc, la quale dovrà giudicare la società dorica sulle inadempienze finanziarie e amministrative risalenti alla scorsa stagione che potrebbero costare all’Ancona una penalizzazione. E proprio per questi motivi la squadra dovrà lottare alla morte ogni partita per raccogliere al più presto i punti che la separano (al momento circa 15) dalla salvezza.
Guido Montanari Corriere Adriatico
Intervista a Miramontes

Quando ha scaraventato quel pallone in rete proprio sotto la curva nord il Del Conero è esploso in un boato di liberazione: troppo importante non perdere con il Lecce, troppo importante non far scappare i salentini, troppo importante muovere la classifica. Ecco perchè il gol di Matias Miramontes ha un peso notevole per quanto riguarda i sogni di gloria dell’Ancona.
Miramontes, quell’esultanza con la mano sul cuore…
«Sì, è per mia moglie Noelia. Ogni volta che segno gli dedico il gol».
Ha ripensato alla sfida con il Lecce?
«Nel primo tempo molto meglio noi, se andavamo al riposo almeno sull’1-0 sarebbe stato sicuramente giusto perchè abbiamo giocato una grandissima partita. Nella ripresa abbiamo accusato un po’ di stanchezza e loro sono cresciuti riuscendo anche a segnare un gol. A quel punto abbiamo un po’ sbandato rischiando di prendere una altro gol ma per fortuna abbiamo un portiere da serie A. Angelo Da Costa ha fatto un altro dei suoi miracoli. Gli faccio i complimenti. Quelle sue parate ci hanno dato la forza per reagire e realizzare il pareggio».
Appunto, cross di Schiattarella e…
«Pasquale ha fatto un cross perfetto e a me non è restato che spingere il pallone in rete di testa. Anche Schiattarella merita un elogio: da quando ha sostituito Surraco è subito entrato in partita. Mi è piaciuto molto».
Tanti tifosi ad esultare per il suo gol…
«E’ stato bellissimo segnare sotto il “muro” della Nord. Ma col Lecce c’era finalmente tanta gente allo stadio e giocare in mezzo a quella folla è tutta un’altra cosa. E’ bello vedere lo stadio così pieno, ci dà coraggio e forza, speriamo che ci siano altre occasioni simili. Dispiace solo non essere riusciti a dare la vittoria a tutti quei tifosi».
Dal punto di vista personale lei è cresciuto tantissimo…
«Sì, soprattutto con Salvioni ho imparato a fare meglio la fase difensiva, sto alla grande con la squadra, giochiamo bene e il mister è bravissimo. E poi è un discorso complessivo: io ad Ancona sono felice anche fuori dal campo. Vivo in centro con mia moglie, ho tanti amici e saluto anche la signora proprietaria dell’appartamento dove abito che è simpaticissima».
Ed è arrivato anche il record di gol: sono già 5 e per un esterno di centrocampo sono tanti…
«E’ vero, ma il merito è di tutta la squadra che sta girando a mille. Oltre ai gol poi ho fatto tanti assist vincenti… posso dire che questo finora è il miglior campionato della mia carriera».
Rispetto all’anno scorso lei è anche molto più continuo.
«E’ cambiato anche il gioco della squadra. Nella scorsa stagione soprattutto fuori casa andavamo solo per difenderci e per me non era facile. Poi con l’arrivo di Salvioni è cambiato tutto».
Miramontes, a questo punto qual è l’obiettivo dell’Ancona?
«Prima di tutto la salvezza. Io credo che presto ci arriveremo e solo dopo potremo fare discorsi diversi. E comunque consiglio di non guardare la classifica fino a dieci giornate dalla fine del campionato. Posso solo dire che abbiamo dimostrato di essere all’altezza di uno squadrone costruito per tornare subito in A quale è appunto il Lecce. Adesso ci aspettano due partite importantissime, sabato a Salerno e poi quello successivo il recupero col Cittadella che per noi sarà un vero e proprio jolly. Se vogliamo restare ad alti livelli non possiamo sbagliare queste partite contro squadre che lottano per la salvezza. Dovremo scendere in campo, a cominciare dall’Arechi, con la mentalità giusta».
L’Ancona è stata scavalcata in classifica dal Cesena…
«Ripeto, è presto per guardare la classifica e poi noi abbiamo una partita in meno, questo non bisogna dimenticarlo. Potenzialmente adesso potremmo essere virtualmente primi».
Il rinnovo del contratto a questo punto per lei è una formalità…
«Sono tranquillo, so che più faccio bene e più ci saranno possibilità che la società mi dirà qualcosa. Io intanto continuo a dare tutto per l’Ancona per salire il più in alto possibile in classifica.».
Guido Montanari Fonte Corriere Adriatico
Intervista a Mastronunzio
Ancona La Vipera fa paura, Ancona sogna la serie A, “strillava” in locandina il Corriere Adriatico. E chissà cosa avrà pensato Salvatore Mastronunzio trovandosela davanti in edicola ieri mattina… Il bomber dei bomber (14 gol finora in questo campionato, 51 con la maglia dorica, 101 tra i professionisti) che ha fulminato martedì allo stadio Del Conero anche la Triestina con una splendida doppietta, si confessa in un’intervista che non lascia spazio a dubbi per quanto riguarda la sua permanenza nell’Ancona. Almeno fino a giugno e poi non è detto perchè se un certo sogno si realizza… Una cosa è sicura: “Mastro” è ormai entrato nel cuore di tutti gli anconetani e lui ricambia l’affetto della città. E quando c’è di mezzo il cuore non bisogna porre limiti alla provvidenza ed anche quello che sembra impossibile a volte si avvera.
Mastronunzio, anche lei parla solo di salvezza…
«Dobbiamo farlo finchè non saremo arrivati a questi benedetti 51 punti che servono per garantirci la permanenza in B. Del resto noi eravamo partiti per ottenere questo risultato, quindi andiamo per gradi. Poi, quando l’avremo raggiunto vedremo dove potremo arrivare».
La fascia da capitano le ha dato molta saggezza…
«Sono solo molto realista perchè anche nella passata stagione di questi tempi pensavamo di avere la salvezza in tasca e poi ci siamo dovuti salvare ai playout…».
Era un’altra Ancona…
«Come mentalità forse sì. Da quando è arrivato Salvioni senza dubbio è scattato qualcosa che ci ha permesso di salvarci contro tutti i pronostici l’anno scorso, e di essere secondi in classifica e con una gara in meno, adesso. Il mister ha creato davvero un bel gruppo e credo si vedano i risultati».
Salvioni ha detto che per la prima volta con la Triestina, avete avuto un po’ di fortuna…
«In parte ha ragione ma è anche vero che la fortuna aiuta gli audaci e noi anche con quel campo impossibile soprattutto per una squadra leggera come la nostra, non abbiamo mai rinunciato a fare gioco e ad attaccare. Poi in un paio di occasioni ci ha pensato il nostro portiere Da Costa a salvare il risultato. Tutto sommato credo sia stato un altro importante esame superato dall’Ancona».
Dopo questi altri due gol che l’hanno portata al comando della classifica cannonieri della B, il timore che qualche squadra di A la chiami, è molto forte tra i tifosi anconetani. Cosa puoi dirci al riguardo?
«Una cosa molto semplice: a meno che non mi caccino, io da Ancona a gennaio non mi muoverò».
E il procuratore Zavaglia cosa ne pensa di questa sua scelta?
«Niente, la rispetta. Ieri mi ha fatto i complimenti per i due gol e non mi ha detto assolutamente niente di mercato. Lui ormai sa bene come la penso».
Lei sta entrando nella storia dell’Ancona che quest’anno compirà 105 anni…
«So che mi sto avvicinando al record di gol di Miserocchi e ovviamente, non me ne voglia, spero di superarlo presto. Ma conto di arrivare molto in alto in fatto di gol con la maglia biancorossa…».
Sembra quasi di capire che lei vorrebbe legarsi a vita all’Ancona…
«Ho 30 anni e un contratto di 4 con l’Ancona quindi… E poi qui ho trovato il giusto equilibrio anche come uomo. Sento molto il peso di questa maglia, in senso positivo ovviamente, sono il capitano e adesso se possibile mi sento anche più responsabilizzato. Andare da qualche altra parte e rimettermi in discussione proprio non mi va. Anzi, resti tra noi, se riuscissimo ad andare in A sarei la persona più felice, così nella prossima estate non ci sarebbero tutte quelle telenovele sulla mia cessione…».
Mastro, il gol più bello del 2009?
«Non so quale sia il più bello, ma quelli per me più importanti li ho segnati senza dubbio nel derby di Ascoli. Quel giorno al braccio avevo una fascia da capitano che mi aveva donato la curva nord».
L’almanacco dell’Ancona in vendita ai cuba
I Clubs Uniti Biancorossi Ancona comunicano che e’ disponibile presso la sede sociale di Via Circonvallazione 9 l’Almanacco ufficiale dell’AC Ancona, opera nella quale troverete una miriade d’informazioni sulla storia biancorossa. Il costo dell’opera e’ di 25 euro. Insieme ad esso verrà consegnato il poster della squadra, uscito pochi giorni fa sul Corriere Adriatico.
ORARI E GIORNI: Dal lun al venerdi’ dopo le 17. INFO: 07155999-3333407400